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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Un Vinitaly nel segno della politica e del Wine Pride

 La prima giornata del 52° Vinitaly non è stata occasione di bilanci ma la mancata formazione di un nuovo governo ha spinto invece molti esponenti parlamentari a utilizzare il palcoscenico veronese per continuare con un bicchiere in mano quelle dinamiche politiche alle quali assistiamo quotidianamente da più di un mese. Non rimane qundi che l'autocelebrazione, attraverso i discorsi e gli indirizzi di saluto ascoltati durante la cerimonia di inaugurazione. Luca Zaia, governatore della regione Veneto, ha infatti parlato di Wine Pride, di orgoglio del vino italiano, 'perché il vino deve essere il biglietto da visita dell’Italia nel mondo', mentre per Maria Elisabetta Alberti Casellati, neo eletta presidente del Senato, 'parlare di vino vuol dire cultura, lavoro, know how, creatività e capacità competitiva delle aziende, sicurezza alimentare e riscatto sociale'.

Solo la statistica può aiutarci allora a capire lo stato di salute del vino italiano. Alcuni utili spunti di riflessione giungono dalla indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor realizzata in cinque Stati Usa (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin) che concentrano i due terzi delle importazioni di vino italiano. Gli Stati uniti crescono nei consumi di vino, il 65% lo ha bevuto almeno una volta nell’ultimo anno, ma quello italiano sconta un certo deficit di informazione rispetto agli altri Paesi: gli intervistati consigliano infatti di puntare la comunicazione non solo verso l’abbinamento cibo-vino ma anche sull’Italian style e sulla narrazione di vino e del territorio più che sulla singola azienda. Qualità e versatilità sono i punti di forza del vino italiano, mentre promozione, pubblicità e prezzo i punti di debolezza. Una analisi della Coldiretti infine ricorda che nel 2017 il fatturato del vino e degli spumanti in Italia è cresciuto del 5% raggiungendo il valore record di oltre 10,6 miliardi per effetto soprattutto delle esportazioni, mentre sono risultate in leggera crescita anche le vendite sul mercato interno per effetto di un leggero aumento dei consumi familiari. (m.m.)

Alcune istantanee prese al 52° Vinitaly. Fare clic sulle immagini per ingrandirle.

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